Capodanno a Taranto

Taranto, splendida città della Puglia affacciata sul mare Ionio,  offre numerose attrattive sia per i residenti ma anche per i turisti che per la notte di San Silvestro dovessero soggiornarvi.

Chi trascorre qui il Capodanno ha davvero diverse possibilità di scelta ed anche i cittadini tarantini ne possono approfittare per riscoprire, grazie alla magia dei festeggiamenti della notte più lunga dell’anno, la loro città natale guardandola con nuovi occhi.

Per celebrare la fine dell’anno vecchio e brindare al nuovo anno cosa c’è di meglio di una tappa in uno dei magnifici ristoranti di Taranto e dintorni? Solo per citarne alcuni: il Park Hotel San Michele a Martina Franca o – nello stesso paese – la masseria Luchicchio.

E per chi ama la disco dance c’è davvero l’imbarazzo della sceltaa Taranto il Victoria Pub Cosmopolitan o il Jonny Fox Disco Pub. 

Chi ama assaporare la città, viverla nei suoi aspetti culturali, può aspettare la mezzanotte visitando il Castello Aragonese o, nella parte moderna della città, laConcattedrale Gran Madre di Dio, per poi brindare in uno dei tanti locali del centro. E sicuramente non mancheranno spettacoli di fuochi pirotecnici che illumineranno il Golfo e renderanno davvero magico e mozzafiato il panorama di questa città che offre davvero numerose attrazioni storiche, culturali e persino archeologiche.

Un Capodanno a Milano come a Taranto: quel che accomuna le grandi come le medie città, le città del Nord come quelle del Sud è la voglia di divertirsi in modo sano e piacevole cercando la location più adatta e che più soddisfa i propri gusti. E davvero non c’è limite alla scelta: si va dalla villa al pub, dal cenone al buffet, dall’agriturismo al concerto in piazza. E proprio per quanto riguarda lo spettacolo tradizionale in piazza, Taranto può vantare una lunga storia di notti di San Silvestro legate a grandi eventi che spaziano dalla musica classica alla lirica e sinfonica, non dimenticando mai le tradizioni ed il folklore salentino che ispirano molti gruppi musicali locali ma ben noti che hanno esportato in tutto il mondo la pizzica, musica rituale del tarantismo.